Medicina interna

Crioglobulinemie

Le crioglobulinemie sono malattie caratterizzate dalla presenza nel siero di crioglobuline, cioè di proteine che quando vengono esposte alle basse temperature si trasformano in un materiale denso e insolubile, mentre si ridisciolgono prontamente se vengono riportate alla temperatura corporea.

Le crioglobuline vengono prodotte da alcune cellule del sangue (plasmacellule e linfociti) in seguito a malattie neoplastiche (mieloma, linfoma) o più frequentemente come conseguenza di infezioni o di malattie autoimmuni sistemiche.

La forma più frequente di crioglobulinemia è quella che spesso si realizza nel corso dell’infezione cronica da parte del virus dell’epatite C (HCV) che è stata perciò denominata Crioglobulinemia HCV-correlata.

La diagnosi si accerta dimostrando la presenza delle crioglobuline e di altre anomalie immunologiche nel siero dei pazienti con la caratteristica triade clinica comprendente porpora, artralgia e astenia.